
Nel mondo dei Tarocchi, poche figure evocano il mistero e il potere del non visibile quanto la Sacerdotessa – nota anche come Papessa nei mazzi tradizionali o come High Priestess nel sistema Rider-Waite. Questa carta è un portale tra i mondi, custode dei segreti interiori, simbolo della conoscenza intuitiva e della saggezza che si svela solo nel silenzio. La carta della Sacerdotessa è ricca di simboli arcani, ciascuno dei quali rivela un frammento del suo potere sottile:
- Le colonne B e J, Boaz e Jachin, rappresentano le forze duali: luce e ombra, maschile e femminile, conscio e inconscio. La loro presenza indica la necessità di equilibrio e armonia tra gli opposti.
- Il velo ricamato con melagrane posto dietro di lei separa il mondo visibile da quello spirituale. È il confine tra la conoscenza superficiale e la verità profonda, accessibile solo a chi è disposto ad andare oltre.
- Il rotolo (TORAH o libro sacro) che tiene in grembo è il simbolo della conoscenza esoterica. Una parte è visibile, una parte è nascosta: il sapere non è mai completamente rivelato.
- La corona lunare e la croce sul petto rimandano alla connessione con il divino femminile e al ciclo eterno della trasformazione. Sono riferimenti potenti alla triplice Dea (fanciulla, madre, anziana).
- La luna crescente ai suoi piedi simboleggia l’intuizione, i cicli interiori, la dimensione ricettiva dell’anima.
- La veste blu e gli elementi acquatici richiamano la profondità delle emozioni, la calma interiore, e il dominio dell’inconscio.
In posizione diritta
Quando la Papessa appare diritta, il messaggio è chiaro: ascolta, non agire subito. Invita alla riflessione profonda, alla connessione con la propria voce interiore. È un momento in cui la logica si mette da parte per lasciare spazio all’intuito.
Favorisce la meditazione, il raccoglimento, lo studio interiore. Indica la presenza di potenzialità latenti, segreti che si stanno per rivelare. Rappresenta la guida spirituale, la saggezza non razionale, il contatto con l’anima.
In posizione rovesciata
Se la carta appare capovolta, il suo messaggio si fa più ambiguo e sfidante:
Potresti essere disconnesso dall’intuito, confuso o vittima di illusioni. Indica segreti celati, mezze verità, o anche inganni intenzionali. Invita a non rifugiarsi nell’inerzia o nel silenzio sterile: la passività può diventare un ostacolo.
Consigli
Coltiva il silenzio: tramite meditazione, journaling o attenzione ai sogni. Non avere fretta: la Sacerdotessa invita alla pazienza, non all’azione immediata. Rifletti sulle verità nascoste: cosa non vuoi vedere? Cosa stai evitando di ascoltare dentro di te.
La Sacerdotessa è la guardiana del tempio interiore, colei che osserva, custodisce e non agisce se non con saggezza. La sua energia non è quella dell’iniziativa, ma della ricezione. Ci invita a ritirarci dal rumore esterno per udire le verità più profonde che abitano dentro di noi.
“Fai silenzio. Osserva. Lascia emergere la verità.”

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